Notizie aggiornate sulle coltivazioni in uso al Tibi Dabo.
IL POMODORO
introdotto in Europa agli inizi del XVI sec. era caratterizzato da frutti piccoli e di diversa colorazione. Solo dopo aver scoperto la commestibilità delle bacche gli agricoltori iniziarono una sorta di selezione mediante incroci naturali e mutazioni finalizzati ad ottenere bacche più grandi ed appetibili. Da queste antiche selezioni si sono ottenuti diversi ecotipi con nomi diversi ma con caratteristiche morfologiche simili: fra queste rientra il Cuor di Bue, detto anche Pomodoro di Albenga o Pera ligure. La cultivar ha accrescimento indeterminato, è vigorosa, produce frutti del peso di 300 g, a forma di cuore, di colore rosso chiaro. Esistono, a tal proposito, selezioni con frutti a colorazione più chiara, o tendente all'arancione. La raccolta viene effettuata dopo 100 giorni dal trapianto. Le bacche, di grosse dimensioni e marcate da tipiche costolature, sono molto dolci, povere di semi, risultano poco acquose essendo carenti di succhi placentari .Bacche a diversi stadi di maturazione con evidenti costolature .
Importanza e diffusione della coltura Molte cultivar antiche di pomodoro sono oggi ormai scomparse oppure sostituite da ibridi F1, caratterizzati da resistenza a patogeni, uniformità di prodotto, regolarità di allegagione, consistenza e serbevolezza della bacca e adattamento a diverse condizioni pedo-climatiche. La crescente importanza del pomodoro Cuor di Bue si deve alle pregiate caratteristiche organolettiche delle bacche che sono consumate allo stato fresco. È una cultivar da mensa, definita tipo insalataro, molto apprezzata per il suo sapore e la sua forma antica. La coltura del pomodoro è praticata in tutto il mondo, occupando una superficie stimata intorno a 8 milioni di ha con una produzione di 217 milioni di tonnellate. L’Italia, collocata nei primi posti nella situazione mondiale, è il più importante produttore di pomodoro nella Comunità Europea. In Italia nel 2002 la coltivazione del pomodoro da mensa ha interessato una superficie di poco superiore ai 31.000 ha, di cui ca 7.600 in coltura protetta, con una produzione di ca 550.000 t ed una produzione unitaria di ca 71 t/ha. L’importanza nazionale della produzione del pomodoro da mensa diventa difficile da stimare in considerazione della possibilità del duplice utilizzo del pomodoro, anche a livello familiare, e della frequente destinazione della produzione da pieno campo al mercato ortofrutticolo per l’utilizzo culinario. Considerando la produzione in ambiente protetto la quantità di pomodoro inviato annualmente ai mercati ortofrutticoli si aggira intorno ai 2,5 milioni di t.
PEPERONE DI CUNEO Con la denominazione “Peperone di Cuneo”, si designa esclusivamente la cultivar locale di peperone coltivata nel Cuneese e in alcune aree del basso torinese. Coltivata in forma estensiva di pieno campo fin dagli anni cinquanta, questa solanacea appartiene alla specie Caspicum Annuum. Si tratta di una cultivar caratterizzata da piante di buona vigoria e portamento espanso con bacche già presenti nella parte basale della pianta. Le bacche riconducibili alla tipologia trottola sono normalmente gialle (80%), più raramente rosse, di dimensioni medio grandi e pericarpo molto spesso (9-10 mm), caratteristica questa che le rende idonee per la preparazione di alcuni piatti tipici locali. Le bacche sono trilobate con apice estraflesso e posseggono una tipica colorazione antocianica in prossimità del residuo stilare. 
La coltivazione del Peperone di Cuneo avviene prevalentemente in pieno campo utilizzando seme di produzione aziendale e con autoriproduzione delle piantine. La semina avviene seguendo precise fasi lunari a fine inverno, utilizzando semenzali del tipo tunnel freddo. Il trapianto, che avviene a partire da inizio maggio, è fatto a file singole su terreni sciolti a pH sub-acido o neutro, ricchi di sostanza organica. L’irrigazione avviene ancor oggi per scorrimento, e a pioggia in areali di collina. La raccolta è scalare ed ha inizio a metà luglio e si protrae fino a novembre. Zona di produzione La zona di produzione del Peperone di Cuneo comprende il territorio della provincia di Cuneo e alcune aree a sud del Torinese. La storia Il peperone viene coltivato nella Provincia di Cuneo da oltre cinquant’anni come dimostrano alcune foto degli anni 60 e la “Sagra del Peperone che viene realizzata ogni due anni a Centallo, richiamando tutti i produttori ed i consumatori di questo ortaggio. Centallo è anche la sede del mercato del peperone e del fagiolo di Cuneo che si svolge ogni settimana il lunedì, da oltre 50 anni.

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